Sweeney Todd, il barbiere demonio

Londra, 1700, una città oscura e piena di mistero. Passeggiando per le sue vie strette e cupe si possono fare incontri inquietanti ed ascoltare storie spaventose. Una di queste, purtroppo realmente accaduta, ha come protagonista un giovane dai capelli rossi, le sopracciglia folte e gli occhi scuri. Uccise 160 persone e verrà ricordato, dalla gente del posto, come il Diavolo in persona.

SWEENEY TODD, LA STORIA

Il 16 Ottobre 1756, a nord di Londra, nacque Sweeney Todd, chiamato da tutti Sweeny, unico figlio di una coppia di operai di una fabbrica di seta. La sua infanzia venne subito segnata dall’ alcolismo dei genitori, che sperperavano tutte le loro entrate in alcol. Fu per questo motivo, che presto Sweeny dovette abbandonare gli studi e seguire il padre nel trasporto della seta, per aumentare le entrate.

Durante il suo tempo libero, trascorso in compagnia dei suoi coetanei, Sweeny si divertiva torturando cani, gatti e altri animali. Rimase molto affascinato anche dalle macchine da tortura medievali di cui parlavano gli adulti, e decise di andare nella Torre di Londra per visitare e saperne di più su quei macchinari infernali e il loro utilizzo.

sweeny

Nel 1768, uno degli inverni più rigidi degli ultimi anni, Sweeny perse i genitori, usciti per comprare del Gin e mai più tornati. A soli 12 anni, il ragazzo venne mandato in orfanotrofio, dove poi fu indirizzato al mondo del lavoro.

Qualche tempo dopo infatti, Sweeny venne assunto in un negozio di lame e coltelli, dove apprese l’ uso delle armi da taglio. In quel periodo, l’ odio e la rabbia divennero sentimenti dominanti per il ragazzo, maltrattato e schiavizzato ripetutamente dal suo datore di lavoro. Un paio di anni dopo, sotto commissione del proprietario della bottega, Sweeny commise un furto che gli portò una condanna a cinque anni di reclusione nel carcere minorile.

Gli anni passati in detenzione contribuirono molto ad accrescere l’ inclinazione diabolica di Sweeny; conobbe infatti un altro ladro, un certo Plummer, che di professione faceva il barbiere del riformatorio. Todd rimase affascinato dal movimento della lama, così vicina alla gola dei clienti. Cominciò così a fantasticare, in modo distorto, su quello che avrebbe fatto lui stesso con una lama da barbiere in mano. Fu così che all’ età di 19 anni, Sweeny venne rimesso in libertà con un mestiere in tasca e un progetto diabolico da realizzare.

I DELITTI

A quell’ epoca si usava esercitare la propria professione per strada, data la scarsità del denaro. Anche Sweeny, non potendosi ancora permettere una bottega sua, iniziò a lavorare in mezzo alla strada. Una sera, nei pressi di Hyde Park, un cliente si accomodò sulla poltrona del barbiere e cominciò a raccontare, durante la rasatura, della notte passata in compagnia di una bella donna, della quale fece una dettagliata descrizione. Purtroppo per lui, la donna descritta era molto simile all’ amante di quel periodo di Sweeny. Accecato dalla gelosia, Todd gli diede un colpo secco di lama e gli tagliò la gola, da un orecchio all’ altro, per poi dileguarsi nella notte. Nessun testimone assistette alla scena e Sweeny la fece franca.

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Nel 1785 Sweeny Todd riuscì ad aprire la sua tetra bottega in Fleet Street, zona piuttosto malfamata e frequentata da ubriaconi. Fu quello l’ inizio dello scempio che investì Fleet Street ed i suoi malcapitati passeggiatori.

Una sera Sweeny uccise ancora. Si trovava per strada, parlando con un signore, ma poi qualcosa cambiò: la discussione diventò litigio e finì con Todd che, impugnato il rasoio, recise di netto la gola del distinto signore, lasciandolo dissanguare in un vicolo. Todd capì presto che era troppo rischioso commettere questi atti per strada, rischiando di essere visto. La sua mente oscura ideò quindi un piano molto originale. Sfruttò le conoscenze che aveva appreso in carcere per costruire una poltrona da barbiere piuttosto singolare: al centro della stanza creò una botola sulla quale applicò una sorta di piastra di acciaio alla quale fissò due poltrone identiche, una nella parte superiore, una in quella posteriore. Poi vi applicò un meccanismo collegato ad una leva situata nel retrobottega che, se azionata, ribaltava la piastra facendo cadere il corpo esanime di chi vi era seduto, direttamente nello scantinato. La poltrona usata e sporca di sangue lasciava il posto a quella pulita, così da permettere al serial killer Todd di ripulire le tracce con calma.

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Da quel momento in poi tanti furono gli sfortunati ignari della malvagità di Todd che, con lo stratagemma della poltrona, uccideva senza la preoccupazione di essere scoperto. Le sue vittime erano per lo più persone di passaggio, oppure clienti che ostentavano ricchezza, mostrandogli oggetti di valore come orologi da polso particolarmente invitanti per Todd. Un giorno scese nello scantinato ad ammirare la sua collezione di corpi e gli venne in mente di aumentare le sue entrate vendendo parrucche ottenute dai capelli dei cadaveri. L’ idea funzionò e gli portò ulteriori guadagni. Todd scoprì inoltre che dalla sua cantina si sviluppava un sistema di cunicoli che portava alle catacombe di St. Dunstan, nascondiglio perfetto per stipare i cadaveri, ormai troppo numerosi per le dimensioni del suo piccolo scantinato; a tale problema avrebbe presto posto rimedio il fato.

Ancora una volta la fortuna fu dalla parte di Todd, che dopo poco tempo, fece una conoscenza provvidenziale. Un giorno conobbe una panettiera, Margery Lovett, anch’ essa proprietaria di un negozio non molto lontano dal suo. I due divennero subito amanti, ma la loro relazione andò ben oltre quella di coppia. Il caso volle che i cunicoli sotterranei che portavano alle catacombe, fungessero anche da collegamento tra la bottega di Todd ed il panificio della Lovett. Presto il loro piano oscuro ebbe inizio. Considerando quanto costava la carne a quell’ epoca, i due complici decisero di non sprecare quella accumulata nella cantina di Todd, che sarebbe marcita di lì a poco. Così Sweeny scese nello scantinato e cominciò a smembrare i cadaveri ripulendo la carne dagli organi per poi inscatolarla e portarla al panificio, dove Margery ne avrebbe fatto delle torte salate. 

Fu un successo: le torte e i pasticci di carne di Margery andarono a ruba e la gente era talmente entusiasta che accorreva numerosa dai quartieri vicini, incrementando i guadagni della coppia diabolica. Ma il profumo dei tanto acclamati pasticci non bastò a coprire l’ odore della decomposizione che proveniva dalla cantina di Todd. La polizia si insospettì e cominciò a piantonare la bottega, notando con orrore che molti clienti entravano nel negozio, senza mai uscirne. Inoltre il continuo fetore proveniente dai sotterranei indusse la polizia a verificare i cunicoli e quello che trovarono fu aberrante: scheletri di cadaveri e corpi smembrati di recente. Le numerose tracce di sangue che conducevano al locale della Lovett, non lasciarono dubbi sulla colpevolezza di entrambi.

L’ ARRESTO E IL PROCESSO

I due furono arrestati. Margery Lovett confessò tutti i macabri dettagli alla polizia e poi, sicura di non poter scampare alla forca, si suicidò nella sua cella nel 1801.

Todd invece non confessò e fu processato. Durante le udienze vennero fuori risvolti raccapriccianti: la polizia trovò gli indumenti delle vittime nella bottega di Todd e stimò che erano circa 160. Questo numero sconvolse i giudici e l’ opinione pubblica. Seguì immediata la condanna di colpevolezza per tutti i crimini commessi, così Sweeney Todd fu impiccato, il 25 gennaio del 1802, davanti a tutte quelle persone che avevano mangiato i resti delle malcapitate vittime.


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2 responses on “Sweeney Todd, il barbiere demonio

    • Se vuoi ti consiglio di vedere il film, curato da Tim Burton, che a me è piaciuto davvero tanto. Con uno splendido Johnny Deep

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