L’ondata di avvistamenti UFO del 1954

Quando si parla dell’ondata di avvistamenti UFO dell’autunno del 1954, si fa riferimento a una vasta quantità di testimonianze raccolte nei mesi di settembre-novembre dello stesso anno, con riferimento geografico principalmente europeo (circa 3/4 degli avvistamenti mondiali di quel periodo avvennero in Europa e di questi, il 70% in Francia). Tra i paesi coinvolti anche l’Italia.

Lo studio e il censimento degli avvenimenti fu ad opera del Dott. Donald Johnson che svolse uno studio di approfondimento del fenomeno del ’54 che segnò per sempre la storia dell’ufologia e, in assoluto, la prima conosciuta a coinvolgere anche l’Europa. In seguito, negli anni ’90, l’ondata belga farà ancora parlare degli avvistamenti UFO europei.

In questo periodo furono raccolte anche testimonianze di incontri ravvicinati.

Il primo avvistamento

10 settembre 1954:
l’avvistamento avvenne alle ore 22:30, quando il ferroviere Marius Dewilde, che abitava nei pressi della stazione di Quarouble, uscì in giardino per capire il motivo del cane che abbaiava. Il racconto del giorno si basava su luci vicino casa, lungo la ferrovia, dove Marius si recò insieme al suo cane munito di una torcia. Raccontò di aver visto due creature alte circa un metro che indossavano una tuta simile a scafandro. Accanto a loro uno strano mezzo di locomozione volante, in cui i due rientrarono e scomparvero in cielo. Questo primo caso ebbe un’ eco rilevante in tutti i quotidiani francesi.

Gli avvistamenti UFO successivi

24 settembre 1954:
circa due settimane dopo il primo evento, si susseguirono in rapida sequenza (nello stesso giorno) altri avvenimenti simili in località differenti:

  • Bayonne
  • Lencouacq
  • Tulle
  • Ussel
  • Gelles
  • Vichy

Particolare interesse suscitarono questi casi nell’animo dell’ufologo Aimé Michel, che elaborò quella che diventò la famosa “teoria sulle linee BAVIC” (termine formato dall’unione dei due luoghi Bayonne e Vichy, rappresentanti dell’inizio e della fine delle testimonianze avvenute durante il 24 settembre del 1954).

L’avvistamento del 30 settembre

30 settembre 1954:
nelle vicinanze di Marcilly-sur-Vienne, avvenne quello che è l’avvistamento più importante di questo primo periodo, considerato altamente affidabile proprio per la grande quantità di testimoni: sette operai di un cantiere edile, e il loro capo cantiere Georges Gatay raccontarono di aver visto un disco volante al livello del terreno e un piccolo umanoide che vi stava accanto indossando un casco. Entrambi sparirono in una frazione di secondo.

7 ottobre 1954:
nello stesso giorno ben 28 avvistamenti UFO in altrettante località differenti furono segnalati dalla popolazione francese. La zona di riferimento comprendeva le seguenti località: La Ferté-Macé, Puymoyen, Montlevic, Ballon, Cassis, Lavenay, Corbigny, Marcillac.

24 ottobre 1954:
La prima fotografia raccolta di questa ondata di avvistamenti fu ad opera di Emile Turpin, un ispettore ferroviario che si trovava nei pressi di Boulogne-sur-Mer, Pas de Calais (France) e che stava facendo alcuni reportage fotografici. Stando alla sua deposizione, si accorse della presenza in cielo di un disco volante. Scattò due fotografie all’oggetto prima che scomparve in alta quota.

UFO-1954-Emile-Turpin-Boulogne-sur-Mer

 

UFO-1954-Emile-Turpin-Boulogne-sur-Mer-2

 

Il 16 ottobre 1954:
Tutto avvenne nei pressi di Bélesta intorno alle ore 21,30, centinaia di abitanti della cittadina riportarono di aver visto un oggetto luminoso posizionato sopra la montagna limitrofa alla città. Il comportamento di questo oggetto luminoso descrive un mezzo che non può in alcun modo essere basato sulle tecnologie dell’epoca. Si muoveva infatti verticalmente, salendo verso il cielo e ridiscendendo verso la valle. Questa manovra fu fatta più volte fino a quando se ne aggiunsero altri simili (tre in totale). Un’altra caratteristica di questo avvistamento è il cambio di colore degli oggetti. L’avvistamento durò circa mezz’ora, terminando alle 22:05.

Il giornale di zona La Dépêche du Midi riservò all’episodio un lungo articolo, descrivendo gli oggetti come “sfere luminose che si muovevano come in una specie di ronda magica”.

Questo avvistamento divenne famoso e venne citato in molti testi di ufologia famosi, soprattutto per l’apparente attendibilità dei testimoni (centinaia di persone descrissero esattamente lo stesso fenomeno).

Un funzionante falso!

Nel 2009 un uomo, Rene Lagarde, confessò che tale avvistamento era il frutto di uno scherzo organizzato con 6 giovani amici. Sfruttando il periodo e il fatto che tutti i media parlavano di dischi volanti praticamente ogni giorno, decisero di costruire dei finti dischi volanti con pezzi di bicicletta e potenti lampade elettriche.

Gli avvistamenti italiani del 1954

27 ottobre:
E’ il turno di Firenze, dove fu avvistato un disco volante. Pochi sono i dettagli pubblici di questo evento se non che avvenne la caduta di bambagia silicea.

28 ottobre:
è il tramonto a Roma, quando una grande quantità di cittadini si accorsero di un UFO non meglio descritto in cielo. Tale oggetto fu avvistato anche dall’ambasciatore americano Clare Boothe Luce. Come avvenuto il giorno precedente a Firenze, anche a Roma si verificò la caduta di bambagia silicea.

1º novembre:
La signora Rosa Lotti Dainelli raccontò di aver vissuto un incontro ravvicinato del terzo tipo nei pressi del paese di Cennina, una piccola frazione di Bucine, in provincia di Arezzo. Il racconto della donna fu avvalorato dalle molte testimonianze di avvistamenti UFO nella stessa zona e nello stesso periodo di riferimento.

6 novembre:
sempre a Roma, ancora una grande quantità di abitanti, tra i quali il console Alberto Perego, videro un gruppo di piccole luci volanti sopra il Vaticano.

14 novembre:
alcuni UFO vennero segnalati nei pressi di Gela, nel sud della Sicilia; anche in questo caso si osservò la caduta di bambagia silicea.

Spiegazioni degli scettici

Come sempre, quando non vi è modo di confutare le testimonianze di migliaia di persone in tutta Europa, gli psichiatri si rifanno all’isteria di massa come causa degli eventi.

La bambagia silicea scesa dal cielo nel corso gli avvistamenti in Italia ha avuto alcune spiegazioni poco convincenti da parte degli scienziati scettici, che individuano come causa il fenomeno del “ballooning”, che viene osservato durante le migrazioni dei ragni.


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